Lettera aperta all’ex assessore Piga

Gianfranco PigaCaro Gian Franco, questa lettera non vuole essere un’attacco frontale e meschino nei confronti della Persona. Al contrario, in queste due righe vorremo rimarcare la stima che il movimento cinque stelle di Sennori nutre nei tuoi confronti, prova ne sia il nostro appoggio morale alla tua prima lettera di dimissioni. I tuoi modi pacati e riflessivi e il tuo atteggiamento umile e rispettoso, ha fatto di te un buon avversario politico ma allo stesso tempo un buon interlocutore, atteggiamento costruttivo e positivo per un assessore. lo stesso atteggiamento evidentemente non sempre apprezzato e talvolta frainteso dalla stessa giunta di cui tu facevi parte fino all’altro ieri.

Il tuo modo di agire avrebbe trovato terreno fertile in un movimento come il nostro, giacché l’unico nostro obiettivo è quello di mettersi a disposizione dei cittadini senza avere tornaconti personali e di ciò siamo ancora sicuri.
Ciò che ci lascia perplessi è la tua scelta, per noi ingiustificata, di soprassedere alla tua prima decisione di lasciare la delega di assessore, dopo gli insulti gratuiti del sindaco che sono andati a tangere il tuo operato. A volte non bastano le scuse o i ripensamenti “Berlusconi style” per far ritornare sui propri passi una persona offesa sull’onore, ma è necessaria una motivazione in più.

Abbiamo ancora vivo il ricordo, dei duri attacchi che gran parte dell’opposizione avanzava nei tuoi confronti, farciti di insulti personali, mentre la maggioranza della quale tu facevi parte e i tuoi “cari compagni di partito” non avanzavano nessuna difesa nei tuoi confronti. Ci siamo rimasti male per te.
Dal quel famoso e confuso consiglio emersero due tesi contrastanti che parlano a volte di scelte di partito, a volte di ritorno per il bene della comunità… Una cosa a noi è chiara: quando pronunciavi parole di riappacificazione, e quando dichiaravi che da ora in poi le cose sarebbero cambiate e che ancora credevi nei tuoi compagni, noi non abbian minimamente creduto a quelle frasi perché te lo si leggeva in faccia il tuo malumore.
Ci rendiamo conto che ora qualsiasi domanda è del tutto inutile poiché trova la sua risposta nelle tue ulteriori dimissioni dove pare evidente che i problemi  esistevano, esistono e non sono stati risolti.
Quindi Gian Franco una cosa rimane ancora poco chiara… perché hai voluto allungare il brodo? La tua prima lettera di denuncia era già abbastanza eloquente. E’ il non Sense di questa tua decisione, alla luce di quanto accaduto ora, che ci lascia perplessi.
Ebbene,  ma allora perché un uomo così per bene alla fine ha lasciato carta bianca alla giunta  uscendo da perdente in questa vicenda?  E’ palese, difatti, che il tuo sincero tentativo di migliorare l’ormai disastrato settore dei servizi sociali non abbia portato alcun giovamento… Indubbiamente siamo consapevoli del tuo impegno e della tua onestà intellettuale nell’affrontare un compito così arduo, in un periodo così difficile
però ci pare evidente come la tua ultima scelta non ha la stessa onestà per due motivi:
é irrispettosa nei confronti di tutte le persone che ti hanno votato.
dimettendoti da consigliere hai evitato di vigilare sulle malefatte, oltretutto da te stesso denunciate, dell’amministrazione di cui facevi parte, lavandotene le mani come Ponzio Pilato e fuggendo dal triste ma allo stesso tempo responsabile ruolo di esser nuovamente l’ago della bilancia per l’eventuale caduta della giunta.

Potevi responsabilmente lasciare la carica da Assessore ma lottare da consigliere, invece questa tua scelta salva la poltrona di colui che ti ha definito incompetente.
Tutto ciò per noi è incomprensibile e lo rimarrà.

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