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Alluvione su Sennori e Sorso…

IMG_5303Procedure Politico-amministrative per ottenere i Rimborsi.

Prima di addentrarci nel discorso premetteteci una premessa d’obbligo: l’infausto evento che ha colpita la Romangia intera con la Bomba d’acqua verificatasi nel primo pomeriggio di mercoledì con un’intensità inaudita e poi seguita da una continua pioggia che è andata avanti dalle ore 20,00 circa sino all’alba del giorno successivo, ha creato dei danni sia ai centri abitati sia all’agro che circonda i paesi. Sospiro di sollievo nell’aver constatato l’assenza di danni (grossi danni) alle persone fisiche e alle abitazioni. Tanti scantinati allagati con relativi danni a elettrodomestici e mobilia e qualche muro crollato.

In questo post, vorremo portare l’attenzione sui danni causati nell’agro, soprattutto a quelli causati alle aziende agricole, che non solo hanno avuto un immediato danno al patrimonio ma che rischiano di mandare all’aria anni di sacrifici con la produzione di quest’anno oramai compromessa e con dei seri dubbi sulle produzioni future.

Il nostro intento è quello di spiegare, con un linguaggio percepibile da qualsiasi cittadino, quello che dovrebbe essere l’iter Politico istituzionale per recepire i finanziamenti per risarcimento danni.

Per questo prendiamo d’esempio le parole del presidente di Commagri ed ex deputato Luca Sani:

Sani: «l’agricoltura può beneficiare di misure di sostegno per i danni da calamità naturali. Risorse parziali, in gran parte in conto capitale, ma che possono fare da moltiplicatore per erogazioni bancarie»

IMG_5306“Su proposta della CommAgri – spiega il presidente Luca Sani – la Legge di stabilità ha recepito tre provvedimenti significativi per il settore agricolo, inseriti ai commi 200, 70 bis e 70 ter:

1)    Nel primo caso le attività agricole sono state inserite fra quelle destinatarie di contributi per scorte e beni strumentali danneggiati da eventi emergenziali, a valere sullo specifico Fondo di 26,5 milioni per interventi in conto capitale istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze. I danni risarcibili dovranno essere in nesso di causalità con l’evento per cui è stato dichiarato lo stato d’emergenza e dovranno essere certificati con perizia giurata”.

Fermandoci un attimo a riflettere sulle parole appena scritte, il soggetto o destinatario di tali rimborsi sono le attività agricole. Si parla quindi, di soggetti ben distinti, attività d’imprenditorialità agricola regolarmente registrata e riconosciuta alla Camera di Commercio. Si parla di nesso di causalità con l’evento, quindi, suggerimento nostro, accertatevi che le foto scattate fra le proprietà (delle foto) abbiano la data e l’orario dello scatto. Il testo specifica la preventiva richiesta dello Stato di Emergenza, che è diversa cosa rispetto allo stato di Calamità Naturale, e deve essere la Politica ad impegnarsi, presentando la giusta modulistica composta dall’insieme delle perizie. La dichiarazione di Stato di Emergenza solitamente avviene quando si verifica un disastro naturale e, come spiegava l’assessore Regionale all’Ambiente, è legata prevalentemente a danni ad infrastrutture come le strade e le vie di comunicazione in genere. Si capisce qua l’importanza di una coesione politica fra i due centri che possa estendere l’area interessata a tutto il territorio romangino. In Italia, lo stato d’emergenza è deliberato dal Consiglio dei Ministri, senza il bisogno di vagli parlamentari. Arrivata l’istanza nelle sale governative, il nostro Portavoce e rappresentante del territorio Nicola Bianchi, garantisce la presentazione, con ogni mezzo a disposizione, di atti parlamentari volti a mettere pressione sull’operato del Governo.

Incontro con gli agricoltori

Si parla poi di Interventi in conto Capitale:

Piccola definizione di Economia Aziendale: I contributi in conto capitale sono somme erogate dallo Stato o da altri enti pubblici alle imprese che possono impiegarle nell’acquisto o nella produzione d’immobilizzazioni materiali. Da un punto di vista contabile essi possono essere registrati in due modi diversi: o portandoli in diretta diminuzione del costo dell’immobilizzazione o rilevando un componente positivo di reddito che partecipa alla formazione del risultato economico dell’esercizio attraverso il calcolo di risconti passivi.

I contributi in conto capitale sono finalizzati all’incremento dei mezzi patrimoniali dell’impresa, senza essere necessariamente correlati all’obbligo di effettuazione di specifici investimenti, oppure alla copertura delle perdite d’esercizio. I Contributi in Conto Capitale per le aziende agricole inoltre sono totalmente esentasse, in quanto il reddito degli agricoltori si calcola su base catastale.

2)    “Un secondo provvedimento assegna al Dipartimento di protezione civile uno stanziamento valutabile in 50 milioni per il 2014, e altrettanti per il 2015 e 2016, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (periodo di programmazione 2007-2013 e 2014-2020). Risorse destinate a interventi in conto capitale nei territori colpiti da eventi calamitosi a partire dal 2009.”

Cominciamo a capire che si parla di eventi calamitosi, quindi che la nostra politica si deve impegnare a far dichiarare al Governo lo Stato di Calamità Naturale: in situazioni come quella della Romangia, le Regioni hanno la possibilità di rivolgersi al Governo per richiedere il riconoscimento dello Stato di Calamità Naturale. Il Consiglio dei Ministri valuterà la richiesta e in caso di accertamento della crisi, prenderà adeguati provvedimenti.

3)    “Infine è stato rifinanziato per 30 milioni il Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio istituito con il decreto-legge 25 giugno 2008, numero 112.”

“Considerata la generale difficoltà della finanza pubblica – conclude – si tratta di una risposta parziale ma significativa rispetto ai gravi problemi che le aziende agricole e agroindustriali hanno subito in conseguenza delle calamità naturali che hanno colpito diverse regioni del paese negli ultimi due anni. Il fatto che la gran parte delle risorse siano state destinate a interventi prevalentemente in conto capitale, e non a indennizzi diretti, costituisce senza dubbio una limitazione ma per contro, se ben gestite, esse possono generare un effetto di moltiplicazione rispetto alla mole di finanziamenti erogabili alle imprese attraverso il sistema bancario”.

Veniamo ora ad analizzare più da vicino la modulistica della Regione Sardegna.

A questo Link: http://www.regione.sardegna.it/j/v/23?s=1&v=9&c=240&c1=355&idscheda=288213 (copiare ed incollare sulla barra degli indirizzi)

Abbiamo una pagina dal titolo: Accertamento dei danni causati alle aziende agricole da calamita’ naturali, eventi eccezionali e avversita’ atmosferiche. Leggiamo e scorriamo fino alla sezione Modulistica: abbiamo tutta la modulistica da scaricare con due files differenti fra imprenditori agricoli e Comuni.

Modulistica:
Modulistica per gli imprenditori agricoli: e abbia
– modulo dichiarazione danni [file .rtf]
Modulistica per i comuni:
– scheda di segnalazione (modello1.A) [file .rtf]

Molto importante è specificare sulla tipologia di Calamità Naturale, sia per i privati sia per il Comune è specificare che si è trattato non solo di Grandinate, ma anche di Piogge persistenti

e Piogge alluvionali.

La stessa modulistica è scaricabile dal Sito Istizionale del Comune di Sennori e Sorso e inoltre è possibile anche ritirarla presso l’Ufficio Tecnico di entrambi i paesi, dove vi spiegheranno al meglio le modalità di compilazione delle schede.

A questo Link: http://www.regione.sardegna.it/j/v/1725?s=1&v=9&c=389&c1=1305&id=40825 potrete trovare il Bando

Oggetto: PSR 2007/2013 – Ammissione ai finanziamenti previsti dalla Misura 126 “Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione”

Questo bando prevede delle misure specifiche:

3. PORTATA FINANZIARIA E RIPARTIZIONE DELLE RISORSE

Le risorse disponibili per il presente bando ammontano a € 30.000.000,00.

4. TIPOLOGIA E INTENSITA’ DELL’AIUTO

L’aiuto consiste in un contributo in conto capitale calcolato su una spesa massima ammissibile sulla base del danno accertato. L’intensità dell’aiuto è fissata nella percentuale dell’100%.

Non è ammessa alcuna forma di sovra compensazione.

Qualsiasi risarcimento percepito a titolo di un contratto di assicurazione verrà detratto dall’importo dell’aiuto.

5. MASSIMALI DI FINANZIAMENTO

Ciascuna impresa può presentare un’unica domanda, per la quale è fissato un limite minimo di spesa ammissibile pari a 5.000 Euro, mentre la spesa massima ammissibile è pari a 500.000 Euro.

Come Possiamo ben capire, queste sono soluzione che la Regione ha nelle proprie corde. Se prestiamo attenzione ci accorgiamo che il Bando aveva scadenza 12 Marzo 2014. Ciò significa che i nostri rappresentanti nel massimo organismo regionale dovranno adoperarsi affinché possa essere aperto un nuovo Bando con le medesime condizioni di quello appena citato.

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